L’attesa di Giovanni Perna

Come un anziano elfo di Natale, stamane sono andato a controllare che fosse tutto a posto.

Eccola, ve la farò trovare così, senza apparecchiare la tavola di legno, chè il bello non ha bisogno di abbellimenti.

Per voi, chè l’elfo nel casino non lo trovate, ma sarà contento che voi ci siate.

Era così che volevo farvela trovare. Non la sciupate palummiandoci sopra, conservate la lucidità sufficiente per guardarla.

Per voi, che tutti insieme non ci si sta. Ma, lo sappiamo tutti, parliamo di una metafora.

In fondo al nostro cuore, lo capiamo bene che ”ci vediamo in giro” è come dire “se il caso vuole ci si becca, altrimenti anche a te e famiglia”.

Poi tutti, bisogna specificare. Ci sono quelli che stanno e quelli che vengono ed è come se non ci fossero.

Quelli che vedi spuntare al casello dell’autostrada o al binario della Stazione, e li hai aspettati tanto, e magari ti giri un attimo et voilà, Santo Stefano o Silvestro te li porta via.

Quelli che non ci saranno, che non ce la fanno a “scendere”. E ti bucano il cuore di un dolore che manco lo puoi dire, coi dolori grossi e veri che la gente si porta dentro e che a Natale fanno male di più.

E poi, in mezzo a tutto questo bordello che non vedi l’ora di seppellire l’automobile per non spostarla più, ci sei Tu.

Che mi capiti tra capo e collo il Giovedì sera, non è la Vigilia, chi si lamenta. Però un poco lo speri, di non fare la guerra con quelli delle Luci.

È decisiva, e quando mai no. Lo è ogni volta.

Vorrei che fossi anche tu come quella tavola di legno, quel cielo, che non ha bisogno di altro.

Vorrei ci fosse una risposta in quel cielo. Non ci sarà, chè il futuro non si può scoprire.

Ma vorrei che, solo per un attimo, ti vedessero tutti come ti vedo io. Nella tua essenza che niente, e l’elenco è lungo, riesce a sporcare.

Stravincere una partita che per me è come un derby.

Vorrei tu non fossi una di quelli che “ci vediamo in giro”, un gomito da sfiorare per caso nella folla, ma un’immagine chiara, non sfumata dopo il prosecco e prima delle vongole.

Che, come diceva Ian, l’amore, ogni forma di amore, ti fa a pezzi.

Per questo, forse, è meglio cosi, che mi capiti tra capo e collo di Giovedì sera.

Vedrai, ci riuscirò anche stavolta a dirti: “Merry Xmas Baby”.

Salernitana-Foggia @stadio “Arechi” – 21 Dicembre 2017

A cura di Giovanni Perna

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