L’attesa di Giovanni Perna #EntSal

Senza che fate. Che a quel finto cinismo non crede nessuno.

Stanno arrivando quei santi giorni.

Michael Bublè si impossesserà delle vostre vite.

Dopo aver giurato su una montagna di Bibbie che aspetterete i saldi, deciderete di concedervi una gratifica natalizia, fosse pure una matita.

Dimenticherete i tempi virtuosi in cui dicevate che si ingrassa da Capodanno a Natale e non viceversa.

Butterete nel cesso quei mesi di palestra e, sempre a proposito di cesso, ignorerete deliberatamente quell’oggetto quadrato che se uno ci mette due piedi sopra tira fuori dei numeri su un piccolo display.

Passerete, senza esitazioni, nel gruppo parlamentare misto che ha, come slogan programmatico: “‘Ropp e feste verimm’”.

Farete così pure per la Salernitana.

Là, però, non è colpa vostra.

È da tempo che tirate avanti a petto di pollo e misticanza scondita.

E bello e buono questi hanno pigliato un allenatore da serie A, che fino ad un paio di mesi fa lo guardavate solo sulle figurine.

Presentatori in cappotto cammello e giacche da circo Medrano ve l’hanno ricordato.

E non state capendo niente più.

Non so se vi fa stare meglio, ma pure io non capisco niente più.

Levati i presentatori, voglio dire.

E quindi parliamo al plurale, il cuore ed il pensiero hanno cominciato ad osare.

E come capita col cibo, che ogni cosa che ci si para davanti pensiamo: “oh, questa cosa me la voglio mangiare/bere nelle feste”, stiamo guardando ai piani altissimi, analizziamo profili di calciatori che prima non potevamo neanche sognare, ci domandiamo Felipe Anderson tutto sommato a Roma che ci sta a fare.

Io pure lo sto facendo.

Levato Felipe Anderson, voglio dire.

È normale, quindici giorni fa ci chiedevamo se da Reggio Calabria poteva arrivare qualcuno.

Però la Salernitana non è la tavola delle Feste.

Io vorrei fare il contrario, vorrei farmi una panza tanta da qui alla fine, sapendo che fino a Capodanno bisogna mantenere la linea.

Chè pure il Principale, con tutta la stima per Colantuono, per completare il cantiere ci mise sei giorni.

Il collega pelato manco quelli ha avuto.

Per questo oggi mi metto davanti alla Tv fiducioso, ma senza posate e bicchiere.

Tanto è roba di poco, tra 15 giorni riaprono i supermercati e capiremo.

Entella-Salernitana @stadio “Comunale” – 16 Dicembre 2017

A cura di Giovanni Perna

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