L’attesa di Giovanni Perna #SalBar

Questa non è un’attesa, ma la cronaca di uno stupro emotivo.Come sta scritto, su quel sito web? “Respirare e muovere tutto il corpo con la camminata veloce è essenziale per la salute ed il benessere del corpo e della mente.”

E allora, è definitivo, io sono condannato alla patologia cronica, ed alla lungodegenza.

In verità vi dico, la buona volontà non è mancata.

Ma il tempo è quello che è, ed i pensieri me li porto sempre appresso.

Per questo, quello che dovrebbe essere il requisito minimo per il relax (allontanare i pensieri) viene sistematicamente a mancare.

Se mi aspetta il lavoro, sono quelli del lavoro. Se è vigilia di partita, sono quelli del match prossimo venturo.

Da solo, praticamente, non riesco a stare.

Non che la colpa sia solo mia.

Attualmente l’obbiettivo del presente atleta è il seguente: tenere il passo di quel ragazzino africano che sta andando a scuola.

Per capirci, lui cammina “normale”, io devo spingere per tenere il passo.

Innanzitutto speriamo non se ne accorga, mi dovesse mai scambiare per un leghista post-litteram.

Ma il problema sta nel fatto che quello tiene la capigliatura di Sofian Kiyine.

Mentre dovrei stargli dietro, mi perdo ad immaginare domani come ci mettiamo in difesa ed a centrocampo.

Hai voglia a dire: non ti distrarre. Nel frattempo, si esaurisce la prima “vasca” della LungoIrno e, alla rotonda, ci sta lo striscione del gemellaggio.

Dovrebbe essere un flash, ma poi ti sorprendi a pensare che, ho capito la rima, ma perché in una cosa così bella uno ci deve infilare per forza l’Inferno.

In Paradiso non si può?

Cominci a camminare alla deriva, perché stai pensando al piano di battaglia di Domani per non rimanere prigioniero di traffico, fumogeni e festeggiamenti.

Hanno ragione quando dicono che non te ne vedi bene di niente.

Vabbuò, siamo usciti per camminare? E cammina.

Ti sei comprato questo c…o di cardiofrequenzimetro con l’app collegata allo smartphone? Usala.

Bello e buono, la signora comincia a fare: “Aumenta… Mantieni questa andatura… Rallenta…”

Ti si insinua il sospetto che quella cessa stia parlando dell’andamento stagionale della squadra tua.

Capito, manco con la app è cosa.

La Musica, ecco la soluzione, la Musica ti può salvare.

La playlist l’hai fatta tu, non c’è pericolo.

 

“And the fever, getting higher 

Desire 

Desire 

Burning… 

Burning… “

 

Oh, tutto a posto, gli U2 vanno bene adesso. Tu ti senti così.

 

Traccia 2, gli Oasis.

“Some might say that sunshine follows thunder 

go and tell it to the man who cannot shine 

some might say that we should never ponder 

on our thoughts today ‘cause they hold sway over time”

La devo tradurre? Ce l’hanno con me, o no?

Non c’è tempo pure per questo pensiero, mi rifiuto di credere che quello che non può brillare sia proprio io.

Io una cosa sola so: questo marciapiede dove cammino io, Sofian Kiyine, il fratello barese, Noel Callagher, e pure un arbitro di Lecce per una partita così, è troppo affollato. Troppo.

 

Salernitana-Bari @stadio “Arechi” – 4 Novembre 2017

A cura di Giovanni Perna 

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