Il cubo di Rubik

photo_2017-09-17_12-29-19.jpg

I soli 3 punti raccolti nelle prime quattro gare di campionato alimentano il dibattito su quale sia il modulo più adatto per valorizzare l’ampia rosa messa a disposizione di Bollini. In questo articolo proviamo a dire la nostra, analizzando i tre moduli più “quotati”: 4-3-3; 4-4-2; 3-5-2.

4-3-3: a nostro avviso, è l’unico modulo che la Salernitana può fare con continuità, secondo un’interpretazione non da manuale ma comunque sufficiente. Davanti a Radunovic, scelto un terzino destro tra Perico e Pucino, la coppia centrale Tuia-Bernardini non sembra al momento avere rivali, mentre occorre pregare ogni volta affinché Vitale non sia colto da raffreddore. A centrocampo Minala deve essere schierato sempre e come centrale. Solo in sua assenza possono essere valutati, per quel ruolo, i vari Signorelli, Della Rocca o Ricci. Al fianco di Minala deve giocare innanzitutto Ricci che, sebbene sia forse più a suo agio da regista, possiede passo e inventiva sufficienti per essere adattato da mezzala; il terzo interprete va invece individuato tra Rizzo ed Odjer i quali, pur non brillando dal punto di vista tecnico, dispongono della tenuta atletica e temperamentale per coprire il ruolo. Passando agli esterni, una maglia (meglio se quella di sinistra) va certamente a Sprocati. Per l’altra (quella che da Febbraio si spera di poter dare ad Orlando) si tratta, al momento, di scegliere tra l’esuberante, ma pur sempre adattato, Rossi; il generoso, ma a tratti pasticcione, Gatto; il tecnico ma leggerino Alex Freitas. Noi siamo per la prima soluzione. Tutto ciò nell’attesa di capire in che stato versano le condizioni di Di Roberto e Rosina, oltre che di scoprire il potenziale apporto dei vari Kadi, Cicerelli e Kiyine. Nel ruolo di punta centrale, ad ora, sembra coerente l’impiego dall’inizio di Bocalon, con Rodriguez da mettere dentro all’occorrenza.

4-4-2: questo modulo può essere interpretato dalla Salernitana solo se viene ingaggiato N’Golo Kantè del Chelsea. Ci sembra lui, infatti, l’unico calciatore in grado di reggere 38 partite a lottare da solo contro i centrocampisti avversari. Minala, Odjer e Rizzo (gli ultimi due comunque infortunati), pur dotati di podismo non indifferente, sembrano non essere ancora all’altezza dell’ex Leicester. Quantomeno azzardato, invece, pensare ad un utilizzo di Signorelli, Della Rocca o Ricci, in questo modulo. L’innesto di Kantè si rende d’altronde necessario per la certificata assenza di esterni in grado di interpretare il 4-4-2, al netto di Gatto, e per la contestuale impossibilità di attivare una macchina del tempo che riporti Zito, Di Roberto e Rosina ai fasti di – rispettivamente – Avellino, Crotone e Torino. Lo stesso Sprocati è chiaramente un esterno di attacco, non adatto a giocare da esterno in un centrocampo a 4, se non in situazioni che richiedono un atteggiamento iper-offensivo. Ovviamente, l’impossibilità che noi ravvediamo nell’utilizzare questo modulo come base di partenza, non impedisce di poterlo sfoderare a partita in corso, in situazioni disperate che richiedano la classica ball in the box per i due centravanti.

3-5-2: adottando questo modulo si riesce anche a comporre un 11 di partenza abbastanza coerente, oltre che interessante; tuttavia il 3-5-2 è, dal nostro punto di vista, modulo impossibile da utilizzare con continuità. Per quale motivo? Innanzitutto perché se vengono meno Pucino (comunque non abituato a fare il “quinto”) e/o Vitale, devi necessariamente cambiare modulo. Per secondo, perché con 4 centrali di ruolo più Perico è molto difficile sostenere una difesa a 3 per l’intero campionato. A tal proposito, va fatto un ragionamento non solo sul numero di centrali, ma anche sulle loro caratteristiche. Non c’è infatti un centrale di piede sinistro, indispensabile per muoversi senza affanni sul centro-sinistra di una difesa a 3. Infine, adottando questo modulo in pianta stabile, la Salernitana si ritroverebbe a dover sempre cambiare a gara in corso. La panchina granata, infatti, risulterebbe sfornita di difensori centrali e laterali, mentre abbonderebbe in esterni alti che, in questo sistema di gioco, hanno la stessa utilità della classica forchetta nel brodo. Pertanto, alla prima sostituzione, si finirebbe per passare alla difesa a 4. Questo articolo è frutto dello scambio di idee con tifosi ed amici. Non ha la pretesa di contenere verità assolute, casomai il proposito di stimolare ulteriore confronto.

A cura di Alfonso Zammarrelli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...