Un campionato da vertice o via da Salerno!!

La promozione in serie A del vicino Benevento è stata la “verità” che ha fatto cadere tutti i veli delle scuse, così tanto bene declamate a Salerno.
Infatti per fare bene non è necessario uno o più campionati di assestamento in cadetteria, non è fondamentale avere un tetto altissimo di presenze allo Stadio per “responsabilizzare i calciatori” e, soprattutto, si può fare calcio e farlo bene anche al Sud, non solo al nord dove, il gergo popolare dice: “c stann i sord”.
Durante l’anno, avevamo sottolineato più volte la programmazione e l’ambizione del Benevento e di Vigorito, soffermandoci anche su aspetti di marketing (ricorderete il nostro focus sulle differenze marketing e store tra Benevento e Salernitana) e sull’aspetto del mercato. L’esito di questo playoff, quindi, non ci meraviglia più di tanto.

Ma basta parlare del Benevento, ne abbiamo dette fin troppe: è il momento di pensare e soprattutto di vigilare sulla causa granata.
Nell’ultima settimana e, precisamente, in data 1 e 8 giugno, la zelante e (mai) precisa area di comunicazione della Salernitana ha pensato bene di tenere aggiornata l’opinione pubblica dei “pensieri” della proprietà emanando due comunicati che, sommariamente, parlano del nulla.

“Si è tenuto questo pomeriggio presso Villa San Sebastiano a Roma un summit tra i proprietari Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, il Direttore Sportivo Angelo Fabiani e il Segretario Generale Rodolfo De Rose. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto e tracciato un bilancio della stagione sportiva appena conclusa mentre la prossima settimana sarà convocato il tecnico Alberto Bollini per la definizione dei programmi tecnici della prossima stagione”.

In data 1 giugno ci avvisano, come un orologio, che la società ha fatto il punto e tracciato un bilancio della stagione sportiva conclusa come se fosse un grande atto certificato. Cosa questa che si sarebbe potuta fare benissimo dopo Salernitana-Cittadella “ultima” partita di campionato della stagione 2016/2017.
In data 8 giugno, invece, con un altro comunicato sul nulla, ci tengono a comunicare che hanno preso il thè delle 5 con Bollini parlando di tante “belle” cose concludendo il nulla, perchè Bollini è dovuto andar via.

“Si è tenuto questo pomeriggio presso Villa San Sebastiano a Roma un incontro tra i proprietari Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, il Direttore Sportivo Angelo Fabiani e il tecnico Alberto Bollini. Nel corso del summit si è parlato del rinnovo contrattuale dell’allenatore di Poggio Rusco, di programmi tecnici e della situazione infrastrutturale. A causa di impegni personali di mister Bollini le parti si incontreranno nuovamente nei prossimi giorni”.

Oggi, dai giornali, trapelano altre informazioni sull’incontro riguardanti sforbiciate al budget ingaggi della stagione scorsa e per Bollini un contratto annuale con opzione in caso di raggiungimento dei playoff.
Quindi sembra di capire che l’obiettivo sarà il raggiungimento dei playoff spendendo un po’ di meno rispetto all’anno scorso.

Se non è “ambizione” questa?

La verità è sempre la stessa: la Salernitana per i proprietari viene dopo troppe cose e, patron Lotito, non ha perso tempo ed occasione anche alla fine di questa stagione per ricordarlo: “Dopo, dopo: ora sto impicciato”. C’è da pensare alla Lazio, il rinnovo costoso di Inzaghi e il Milan che preme per Biglia e Keita, senza dimenticare di pensare alla Lega di B contrastando Corradino e ammiccando con le neo promosse dalla Lega Pro e tastando gli umori della probabile vincitrice del play off di Lega Pro.

Obiettivo? La presidenza della Lega di B.

Ci appare lapalissiana quanto scontata una domanda: Visto questo marasma generale in cui è coinvolto patron Lotito è possibile che il cooproprietario Mezzaroma non possa prendere una decisione sul futuro della Salernitana? A maggior ragione che, molto probabilmente, tra qualche mese gioco forza, sarà lui l’unico individuo al timone della società, affiancato quasi sicuramente da un “amico” e dal presentissimo direttore Fabiani.

Si, proprio Fabiani che a quanto pare rimarrà al suo posto, dopo aver fallito tutto ciò che si poteva fallire. Siamo ancora increduli come si possa parlare di Grillo, in televisione davanti a tanti telespettatori salernitani, come “anzitutto è un amuleto”, offendendo così l’intelligenza sportiva della tifoseria granata”.
Non solo è stato fallito l’obiettivo, ma Lotito, così come due anni fa, di sue parole è dovuto intervenire nel mercato di gennaio dando una sterzata alla situazione e provvedendo ad acquisti e mosse errate del direttore Fabiani.
Sarebbe stato logico, per una società seria ed ambiziosa, cambiare le carte in tavola, ringraziare il direttore Fabiani per il lavoro profuso ed affidarsi alle competenze e capacità di un altro direttore sportivo. Invece nulla di tutto ciò, ed il perchè è semplice: Fabiani è un tuttofare, di fatto è il presidente in pectore della Salernitana perchè nè Lotito, nè Mezzaroma, sono nelle possibilità di dedicare più di un’ora al giorno alla Salernitana.

Ma davvero vogliamo continuare cosi? Trattati come l’ultima ruota del carro, dove si fa il minimo sufficiente e sindacale per tenere buona la piazza?

Tanto per dirne una: ad Avellino, dove anche c’è un po’ di incertezza societaria, hanno confermato ufficialmente Novellino (che Bollini non è) e lanciato la campagna abbonamenti fin da subito. Invece a Salerno, e di questo nessuno ci ha dato mai una spiegazione, alla campagna abbonamenti verranno dedicate sicuramente quelle stentate due settimane in fila sotto il sole ed esclusivamente ai botteghini per sottoscrivere un abbonamento per un’ennesima stagione insipida ed incolore.
Non vogliamo addentrarci nel mercato, di questo ne parleremo più in là, analizzando le mosse della società, ma quel che è certo è che siamo stanchi di essere trattati senza un minino di rispetto e vedere, a 70km da noi, le cose fatte bene, un presidente inorgoglito pur avendo in media 5000 spettatori allo stadio, ed una città piccola vivere un sogno. E state sicuri che il sogno sarà lungo perchè una società ambiziosa e lungimirante come quella di Vigorito punterà a rimanere in A.
Noi invece la A, la vedremo solo su Sky pur portando 15.000 persone allo stadio. E questo perchè non si può, non ci venite a dire che la norma NOIF “è un falso storico”.

Il vero “falso storico” è pensare che questa società abbia desiderio e l’ambizione di puntare alla Serie A. E nei fatti non lo è, altrimenti l’obiettivo sarebbe stato rientrare tra le prime due in graduatoria con un immediato mutamento di tempi e modus operandi. Invece, Lotito porta in Lega la proposta di ridurre il numero di promozioni dalla B alla A a 2. Credo non ci sia bisogno di fare altri commenti…

Siamo stanchi: un campionato di vertice o via da Salerno!

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