L’attesa di Giovanni Perna. #ProSal

La settimana che viene dopo Pasqua, di solito, la si utilizza per il Pentimento. Molto più della Quaresima.Almeno per i più, che tanto avremmo da pentirci per gli abusi perpetrati nel Tempo che è appena trascorso.

Non mi iscrivo a questa nutrita schiera, io. Io, salernitano, tifo per la Salernitana.

Non so dove sta di casa, la moderazione. 

Vengo da un tour de force della Beneamata? Che fa, mi appresto a seguirne un altro.

Dodicesimo in classifica, sogno la serie A? Ne ho pieno titolo, il regolamento me lo consente.

Questo sono Io, e non tengo intenzione di cambiare.

Che non conosco prudenza. È una cosa che tengo nel DNA, quello di fare e dire di più, con maggiore forza, quel che tanto ho fatto e detto nel Tempo che è appena trascorso.

È una cosa questa, misteriosa. Sarà colpa della salinità del mare, un retaggio di SanMatteo, vallo a capire.

Insomma, non sono capace di contenermi.

Comunque deve essere il mare, sì, che questo effetto strano lo fa pure ai non indigeni.

Proprio con la Pro Vercelli, un girone ed una vita fa, Giuseppe Sannino perse la brocca definitivamente.

Ed inopinatamente, lasciando tanti rimpianti per i punti persi. Rimpianto trasversale, pure di chi lo aveva scelto e se ne dichiarava “ampiamente soddisfatto”.

Ma si sa, a Salerno la pressione è forte, e non tutte le critiche sono in buonafede, anzi.

E comunque questa smisuratezza mi appartiene, non la posso rinnegare.

Mica solo sul pallone (o calcio per l’eletta schiera). Pure sul cibo non tengo misura. A me non piace buttare niente. E quindi la dieta dovrà aspettare.

Mo’ ad esempio, questa pagnotta di pane sereticcio la potevo buttare? Mai non sia.

Ho preso un quarto di macinato, e poi sono andato in quel negozio nuovo che sta sul Corso.

Quello che vende utensili per cucina. Ho comprato l’attrezzo della foto.

La pagnotta? Ne ho fatto briciole.

La briciola è salvifica, lega. Senza Briciola non si può stare, questa è la verità.

E quindi dagli avanzi ho tirato fuori una cosa nuova.

Si prende il pane sereticcio e se ne fanno lucide purpette.

E la moderazione e la ragione possono attendere il loro momento, se mai verrà.

Questo io sono, salernitano, tifoso, e devoto di San Matteo.

E non voglio sentire niente.


Pro Vercelli – Salernitana @Stadio Piola – 22 Aprile 2017

A cura di Giovanni Perna

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