L’attesa di Giovanni Perna. #SalLat

…Oh Maestà della nzognaDel salame l’alcova

L’emigrante ti sogna

Tua corona le uova…

… Tua sostanza è sì seria

Che a Pasquetta t’affello

E già s’appila l’arteria…

(Ciro Saittello – Ode al casatiello)

 

Quello, appunto, la questione non è il capretto (che poi, tutta questa diatriba sull’agnello aggiunge ambiguità).

Neanche negli anni di peggiore sfonno ci siamo abbassati alla teglia di capretto con le patate. Né, peraltro, al vaporetto preso da portoghesi.

A tutto il resto sì. Parmigiana in duplice variante, pasta al forno, cioccolata in tutti i luoghi e tutti i laghi. E il casatiello, che era roba della Pasquetta perché, con tutta la buona volontà, il giorno prima a tavola avevamo altro che fare.

E poi, al tempo, rischi potenziali di appilamento arterie non sussistevano.

Si immaginava, da ragazzi, di vivere velocemente. E invece era tutto molto più soft.

A Pasquetta del 1995, mancavano otto partite alla fine del campionato.

E noi eravamo salvi e sognanti. Solo che il campionato finiva l’11 Giugno, e non il 19 Maggio come oggi.

E, soprattutto, avevamo giocato normalmente di Sabato Santo.

Nota a margine, uno 0-0 a Cosenza in dieci per un’ora e con due allenatori da paura in panca.

Sbocconcellando il casatiello si facevano tabelle e si programmavano trasferte.

Palermo forse no, ma Como, Udine e Bergamo sicuro.

Se qualcuno mi avesse detto che, più di venti anni dopo, avremmo giocato alla vigilia di Natale, a Pasquetta, il 25 Aprile ed il Primo Maggio, non lo avrei buttato nel freddo mare di Paestum.

Ma solo per paura che annegasse, completamente ubriaco com’era.

Ma non mi sento nostalgico, no. Anzi, a questi Signori, sento di doverli ringraziare.

Intossicandomi Natale, e spezzando senza pietà le kermesse gastronomiche di Primavera, hanno mostrato di avere a cuore la mia salute.

Nella loro mente fantasiosa, e pure un poco dolosa, questo sarebbe il modello inglese.

Che, a parte che non è vero, a me starebbe pure bene. Però vorrei tutto il blocco.

Mi piacerebbe conoscere il calendario ad inizio stagione, e stare tranquillo che questi non si vendano pure le mamme, chè non credo che in qualche condominio del Devonshire si siano mai giocati in massa un risultato di Terza serie.

E comunque, io non intendo dare soddisfazione.

Lunedì col Latina andrò già (moderatamente) mangiato, senza ruoti di cibo che peraltro avrei difficoltà a far passare attraverso un tornello.

Con la sola curiosità di vedere che si fidano di combinare nell’intervallo quelli che hanno la striscia del buffet.

Sperando che, in contumacia di casatiello, non ci pensino i miei eroi, a farmi appilare le arterie.

 

Salernitana-Latina @Stadio Arechi – 17 Aprile 2017

A cura di Giovanni Perna

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