L’attesa di Giovanni Perna. #PisSal

Io, all’Arena Garibaldi, ho visto solo una partita. E non era la Salernitana. E non ho pagato il biglietto. In tempo di social ce n’è abbastanza per scatenare l’ira degli alfieri della Fede, ma tant’è. E mo’ sient, quando confesserò di aver visto la Juventus.

Me ne sono ricordato ieri, al parcheggio della Stazione, quando sono andato a “ritirare” l’infante di ritorno dalla gita scolastica. Quel 20 Marzo 1983 stavo in gita pure io. E, giusto per notizia, quel giorno la Salernitana fece 0-0 a Pagani. Stavo in piazza dei Miracoli e, al tempo si poteva ancora fare (oggi chissà se ne avrei la forza), un gradino dopo l’altro me ne salii in cima alla Torre. Della partita sapevo, ma età, indisponibilità economica conseguente, e sold-out vero (che la capienza del tempo non era certo quella miserabile attuale) non mi ci fecero neanche pensare. Ed era un peccato, perché, al tempo, si giocava un calcio fantastico e le formazioni si ricordavano a memoria.

Zoff/Bonini/Cabrini/Furino/Gentile/Scirea/Bettega/Tardelli/Rossi/Platini/Boniek.

E poi, pochi giorni prima, avevano buttato fuori l’Aston Villa dalla coppa dei Campioni. A Torino, dopo aver vinto a Birmingham, impresa che al tempo aveva ancora il crisma dell’epicità.

Insomma, nessuno mi aveva avvisato che, dalla cima della Torre, SI VEDEVA IL CAMPO. Anche se di iperbole parliamo, si vedeva un rettangolino. Ma, nella capa fantasiosa che ancora mi porto dietro, le movenze di Rossi, di Platini, la falcata imperiosa di Bergreen le riconoscevo benissimo. Mi saldai a fuoco alla ringhiera, noncurante delle proteste multietniche dei turisti ai quali ostruivo la visuale, e me la sciroppai tutta. Giustamente fui punito con un finale di 0-0 che però a me non sembrò affatto scialbo. Perché la ricordo oggi, prima di sedermi sul divano per questo Pisa-Salernitana? La ricordo perché quel giorno c’era un poco di Salerno, e un pochino della gara che verrà. Arbitrava D’Elia, innanzitutto. E poi il Presidente del Pisa, Romeo #pensacite Anconetani, a Salerno era legato a doppio filo da motivi affettivi. Tra i pali dei nerazzurri, c’era uno bravissimo che il figlio oggi del Pisa è capitano. Alla fine, la Salernitana la trovi dappertutto. Soprattutto perché fare gol a quel Pisa era impresa ostica assai, e anche al tempo presente non si scherza.

La differenza? La differenza è che stavolta non sto in equilibrio precario su una ringhiera. Quindi se la buttiamo dentro non corro pericoli. Procedete pure.

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Pisa – Salernitana @Stadio Arena Garibaldi – 1 aprile 2017.

A cura di Giovanni Perna

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