L’attesa di Giovanni Perna. #SalBre

Dove lo avevo letto, che oggi tirava vento?

A me non pare, ma non lo so dire, con precisione, cosa avviene fuori di qui. Mi sento stanco, parecchio, ma ho fatto tutto. Risotto zucca e pancetta, chè quello non lo sbaglio mai, le patate novelle al forno, la padella da riscaldare per un hamburger di chianina.

Che ora è? No, non qua dove sto io, dove stai tu adesso. Che a me pare quasi che stiamo in fusi orari diversi. Per incontrarci ogni tanto, più o meno una volta alla settimana. Tipo domani. Che ora è.

Ho sentito che a Busellato si è elongato il bicipite femorale. Devo direzionare meglio le invettive. Brachiale, non femorale, là si doveva elongare, al braccio che ha tirato giù l’attaccante giallorosso.

L’ultima volta che siamo stati vicino. Che poi, alla fine, male non è andata. Ma con tutto quello che mi hai fatto passare ultimamente, e pur apprezzando la buona volontà, quando giochi bene le tue carte mi provochi al massimo qualche extrasistole. Io vorrei soffrire di tachicardia. Non ci riesco, perché non capisco dove vai, e non so che ora è, dove stai tu.

Le papere di pantano sfrantumano starnazzando che non stiamo più nei Tribunali. Che bello, ma di pallone e basta quando parliamo? Leva i Tribunali, metti il futuro dei dirigenti. Che divertimento. Le stesse cose, le stesse frasi senza significato e senza contraddittorio, i soliti diktat alla Kim Jong-un. Come se farne tacere uno bastasse ad autoreferenziare una ragione urlata. Come se urlare conferisse una valenza intellettuale. Quando poi basterebbe spostarsi dalla dialettica alla matematica spiccia. In quella una volta ero bravo.

Di questi tempi facevo tabelle e proiezioni. La quota salvezza o quella promozione, non importava. Ero felice, e vivo, con la tachicardia. Adesso sto bene, tengo il posto fisso da tifoso, e pure domani timbrerò il cartellino. Ma non mi ricordo più che ora è, dove stai tu, quando non ci vediamo alla data prestabilita da Sky.

Che poi dovrebbe essere una preoccupazione più tua che mia. Che tanto da questo fuso io non ho intenzione di spostarmi. Ne va del mio cuore che, altro che tachicardia, rischierebbe di fermarsi.

Salernitana-Brescia @Stadio Arechi – 11 Marzo 2017

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A cura di Giovanni Perna.

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