A bocce ferme: umiliati dall'”ultima” in classifica. #TraSal

Ultimamente è difficile commentare i post-partita della Salernitana, figuriamoci commentare una partita non giocata. Infatti la “ciurma” granata sembra non aver mai lasciato l’aeroporto di Trapani Birgi facendosi sostituire da delle “belle statuine” sul sintetico del provinciale.

Eppure l’occasione era delle più ghiotte: incontrare l’ultima in classifica, seppure in ripresa, avrebbe dovuto lanciare la Salernitana all’inizio di una settimana terribile con Spal e Benevento. Nulla di tutto questo. Bollini contro il “terribile” Trapani ha schierato un 352 stanco, lento e prevedibile con un Bittante che ci sta facendo rimpiangere il bravo Colombo e con Donnarumma sempre più opaco. All’intervallo entra Rosina ma chi l’ha visto? Poi i soliti cambi con Joao Silva ala sinistra e poi al centro a spizzare ed Improta che in un quarto d’ora non tocca un pallone. Insomma davvero poco, nulla da commentare. Sprocati evidentemente ha bisogno di qualche mese per disputare dieci minuti di partita. Eppure era un buon colpo di mercato richiesto dal mister, dicono. Rimarrà un mistero, così come gli infortuni di Bernardini  e Della Rocca fermi ai box da quasi un mese senza una precisa motivazione clinica. 

Manconi, Coronado, Jallow e il giovanissimo Colombatto sono andati a nozze: le immense praterie hanno esaltato i loro dribbling, e solamente l’imprecisione dei siciliani e la buona prova di Gomis hanno evitato un passivo più pesante.

Nel post partita si parla di “obiettivi ridimensionati”. Lotito aveva parlato di playoff come obiettivo principale e questa sconfitta, complice un calendario difficile sembra chiudere le porte della prima parte della classifica. Ma ovviamente non abbiamo creduto neanche per un attimo alle parole del patron e quindi non c’è nulla da meravigliarsi: galleggiamento doveva essere e galleggiamento sarà. Con un occhio alla classifica nelle retrovie perche tante squadre sono in forma mentre a Salerno si vive una spaventosa involuzione tecnico tattica con un allenatore che continua a fare esperimenti quando ci avviamo verso la fine del campionato.
Con quale coraggio la proprietà bacchetterà la città per le presenze allo stadio e si mostrerà ancora infastidita dai fischi? La tifoseria ha tutto il diritto di fischiare, ogni volta che lo ritiene opportuno. Così come i tanti tifosi accorsi a Trapani avevano tutto il diritto di vedere scendere in campo la Salernitana.
Invece la “ciurma” guidata dal “capitano” Zito sabato ha smarrito la rotta. L’equipaggio era convinto di poter raggiungere la destinazione ma invece il timoniere Bollini li ha condotti su un’isola sbagliata. La nave ora deve ritornare in porto perché domani ha un appuntamento importante, sperando che questa nave non affondi definitivamente tra la rassegnazione e l’indifferenza generale di una città e una tifoseria stanca, umiliata e davvero delusa.

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