L’attesa di Giovanni Perna. #SalNov

#SALNOV la mia #attesa

E pure questo calciomercato ce lo siamo tolti dalle palle. Anche se nessuno ci minaccia con la pistola per farcelo seguire a forza. Il calciomercato è come il Festival di Sanremo, già lo sai che difficilmente sentirai musica buona, anzi le canzoni c’entrano poco, ma finisci per seguirlo lo stesso.

Siccome è finito, e, come giri e voti il panariello, mancano i punti da fare per una salvezza che poi verrà etichettata ad uso e consumo di chi l’avrà confezionata, io personalmente ho deciso di disintossicarmi da questa rosticceria con olio rancido e concentrarmi su questo.

Pure dalle polemiche social mi voglio disintossicare, come Lapo.

Suggerirei di non stappare subito lo champagne, non ho detto che levo mano.

Sulla mia bacheca personale imporrò ancora la mia gradita presenza.

Magari, ecco, troverò maggior spazio per vecchi amori. La lettura, ad esempio.

Voglio riprendere vecchi romanzi e rileggerli, per vedere se oggi li guardo con occhi diversi.

E pertanto (chiedo scusa in anticipo se la scelta sembrerà radical-chic) vi comunico che attenderò Salernitana-Novara rileggendo “La fattoria degli animali” di George Orwell.

I miei detrattori l’avranno certamente letto, ma può darsi che tra la gente normale qualcuno non lo conosca.

É un romanzo satirico che mette alla berlina la Rivoluzione Russa, e parla di maiali che dettano le regole agli altri animali, in nome di un bene comune che, ben presto, si rivelerà essere l’interesse di una suina élite.

Ve ne consiglio la lettura perché, attraverso la satira e la metafora, Orwell aiuta a capire meglio la gente che incontri.

E pure se si tratta di un romanzo del Dopoguerra lo troverete estremamente attuale, capirete che questa gente fa parte delle vostre vite. E anche della vostra Passione per la Salernitana.

Capirete pure perché alle cose di casa granata mi applico tanto. Si tratta di un microcosmo che aiuta a capire bene la società nel suo complesso.

Non vi voglio sottrarre il piacere della (ri)lettura. Andateci di persona a (ri)conoscere Napoleon, Clarinetto, Minimus e tutti gli altri.

Un mini spoiler però lo voglio fare. Dopo che i maiali si prendono la fattoria in carico, pubblicano su un muro sette comandamenti. Strada facendo, modificano l’enunciato. Però affermano di aver detto sempre la stessa cosa. Ora, siccome è dato acclarato che la capa non mi aiuta, a me vengono in mente i proclami revisionati di questi mesi che, dalla zona playoff alla salvezza tranquilla, sono passati attraverso la parte sinistra della classifica (che non ho ben capito che significhi) e il dignitoso campionato.

Una cosa un poco mi inquieta. L’ultimo comandamento sul muro recita:

TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI

Corretto poi in

TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI ma alcuni sono più uguali degli altri

Ricordate alla mia povera capa che i tifosi non sono animali.

E adesso fatemi tifare come piace a me.

Salernitana-Novara @Stadio Arechi – 4 Febbraio 2017

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A cura di Giovanni Perna.

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