A bocce ferme: La moglie, l’amante e la prostituta. #SalSpe

27 punti in classifica. 27 gol fatti, 27 subiti. +3 dai play out, -4 dai play off. Alla ripresa del giro di boa, la classifica della Salernitana sembra delinearsi in un sostanziale equilibrio, un “limbo” in attesa di, un galleggiamento frutto di una altalenanza che sembra impossibile scrollarsi di dosso. Una Salernitana che nei numeri è quanto mai piena espressione delle “attendistiche” volontà societarie, del “Io sono abituato ad affrontare i problemi quando ci sono. Quindi in Serie A ci devi prima andare e poi vedremo”. Eppure i motivi per essere speranzosi ci sarebbero pure: seconda vittoria consecutiva, che da queste parti non si vedeva da quando Grillo era ancora alla Paganese, l’ennesimo gol di Massimo Coda da Cava de’ Tirreni, sempre più cavense e meno cavaiuolo, l’esordio di un nuovo portiere acclamato a furor di popolo, come se il declassamento di Terracciano fosse la panacea di tutti i mali di una squadra che non riesce ad essere né carne né pesce, persino una partita positiva di Ronaldo, roba da stropicciarsi gli occhi. Nel campionato cadetto più scarso di tutti i tempi, destinato a peggiorare sempre più in questo nuovo sistema calcio guidato dal presidentissimo-copatron-professore, basterebbe davvero poco per togliersi il salvagente e iniziare la traversata. Davvero poco. Basterebbe la volontà, per esempio.

Invece a fine partita, come sempre in seguito ad una vittoria casalinga (mai post-sconfitta, a memoria d’uomo, quanto è complessa la gestione mediatica moderna…), ecco rigirare il solito disco che sembra essersi incantato. Mi premuro di ascoltare per bene le parole di Lotito, di selezionare i virgolettati, di scartare racconti di mai espresse dichiarazioni d’amore(?), perché ultimamente pare che molte fonti siano un po’ inquinate. Oltre alle solite intro e al dribbling sulla questione multiproprietà (a nostro avviso, punto focale del futuro della Salernitana, ma c’è qualcuno che ancora non l’ha capito o non lo vuole capire…) il disco si arricchisce di nuove hit: una sul bilancio, strumentalizzando furbamente l’articolo uscito in settimana, ma soprattutto un interessante passaggio sull’eventuale vendita della Salernitana.”Non ho avuto richieste e non credo che ci siano persone a Salerno che possano sostenere la Salernitana. In ogni caso, tutto è in vendita nella vita. Compresa la moglie” afferma Lotito. Il paragone matrimoniale ci inorgoglisce, forse siamo diventati i preferiti tra Lazio, Sambenedettese, Racing Roma, Bari e…dimentico qualcosa? Per noi tifosi, nonostante ci permettiamo di criticare gli incriticabili, tifosi veri, fino al midollo, la Salernitana è davvero tutto: è la mamma, è l’amante, è anche la moglie. Saremo degli inguaribili romantici, molto probabilmente, ma nel nostro mondo la moglie si RISPETTA, si ama, si protegge, non si mette in vendita. Al massimo, si mette in vendita la prostituta.

Stanchi dei riassunti delle puntate precedenti, Salerno merita progetti vincenti.

Salernitana – Spezia 22 gennaio 2017


A cura di Giuseppe De Rosa

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