“Il curioso caso di Raffaele Schiavi”

Sono ormai lontane le annate 2004/05 dove un giovane Raffaele Schiavi con le sue 8 presenze in granata si affacciava nel calcio che conta regalandosi una maglia di serie A nell’allora prestigioso Lecce. In quei 5 anni pugliesi Schiavi si è fatto apprezzare per la sua grinta accompagnata anche da un discreto bagaglio tecnico. Purtroppo dal 2010 la sua carriera non è decollata così come previsto ma ha subito numerosi ostacoli; evidentemente il difensore di Cava de’ Tirreni non ha mai creduto davvero nella propria consacrazione. Dopo aver conquistato la serie B, la Salernitana è alla ricerca di un difensore centrale di categoria. Il primo nome sul taccuino è Scognamiglio ma vista la maxi operazione con il Catania (siamo ancora in attesa di capirne i dettagli) orchestrata dal direttore Fabiani, arrivare a Schiavi è stato un gioco da ragazzi. Grande occasione per il ragazzo: ha la possibilità di tornare vicino casa, nella ridente Cava de’ Tirreni con un contratto importante di due anni a cifre superiori ai 200.000 euro a stagione. Nei programmi societari Schiavi deve essere il pilastro della difesa. Pronti via e gol su calcio d’angolo a Brescia alla seconda giornata di campionato ma ben presto si perde, insieme ad una Salernitana moscia ed insapore. Subisce il primo dei tanti (?) infortuni in maglia granata. Lo staff medico della Salernitana prevede 2 mesi di recupero ma Schiavi non tornerà mai in campo. Menichini lo mette praticamente fuori rosa, ufficialmente perché ritenuto non pronto fisicamente. Il calciatore afferma il contrario e al contempo si rifiuta di giocare con la primavera per recuperare la forma. La Salernitana si salva ai playout con il Lanciano puntando forte per tutto il campionato su Bernardini ed il giovane Empereur con Schiavi che ha preso sempre più confidenza con la tribuna (sempre se è presente in tribuna). Durante il mercato estivo il difensore è incedibile. È lui il pilastro della difesa da cui ripartire (tanto per cambiare). Comincia male con prestazioni sempre al di sotto della sufficienza. L’apoteosi la raggiunge nella partita di Ferrara dove diventa assist man della Spal e si fa espellere contribuendo generosamente all’ennesima disfatta granata. Il dopo Spal lo conosciamo tutti, tra smentite e conferme, tra foto e video. La verità la conoscono solo gli interessati, rimane il fatto che Ibiza è una terra tutta da scoprire. Schiavi, evidentemente colpevole, viene messo in “punizione”. Il bollettino parla di infortuni, fastidi, gastroenteriti, virus influenzali e chi più ne ha più ne metta. Il calciatore non vede il campo per un mese, salvo essere buttato dentro alla prima emergenza difensiva. Ancora un errore ed ecco un altro fastidio, per poi tornare in campo addirittura da titolare nella delicata partita contro il Carpi dove al 90 minuto il giovane Bifulco gli dimostra cosa vuol dire avere voglia di darsi alla causa. E allora ecco un altro infortunio, un altro virus. Schiavi decide di avere dolore e quindi non se la sente di giocare contro l’Avellino spedendo in campo il giovane Mantovani, poi espulso. Il bollettino della Salernitana afferma che Schiavi non ha nulla: il difensore potrebbe allenarsi regolarmente. Eppure il 26 dicembre nessuna traccia di lui, neanche in borghese. Si pensa sia ancora a casa di amici a tavola per il cenone. Forse quegli stessi amici con cui è solito intrattenersi in cene “patriottiche” a Cava. I suoi virus deriveranno, forse, da queste cene? Tranquillo Raffaele, possiamo consigliarti tanti ristoranti a Salerno dove mangiare e stare bene. La Salernitana va in ritiro a Paestum per preparare la difficile partita con il Perugia e di Schiavi nessuna traccia. La squadra oggi torna al Volpe per allenarsi e di Schiavi nessuna traccia. Subito dopo l’allenamento è ripartita in direzione dell’hotel Cerere di Paestum per il ritiro pre partita e, ancora una volta, di Schiavi nessuna traccia. È fuori rosa? È stato venduto? Chissà. La società e la dirigenza ci hanno abituato a questi misteri, ma tranquilli stiamo parlando di un “club con un’organizzazione da serie A”. Il calciatore ha dimostrato di essere inadeguato per questo campionato ed allora, senza misteri o finti infortuni, si provveda a cederlo una volta per tutte reperendo sul mercato qualcuno concentrato e soprattutto interessato alla causa. Non vorremmo ritrovarci tra un mese Schiavi titolare, ad esempio a Verona, dopo non aver avuto sue notizie per un mese.

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A cura di Alessandro Adinolfi e Giuseppe De Rosa.

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