L’attesa di Giovanni Perna. #FroSal

VISCIDO – di Giovanni Perna
Mi incammino verso il “Matusa”. Ancora.
Con la faccia un po’ così di chi ha sentito, per la prima volta quest’anno, l’allenatore della Salernitana che non dice: “Andiamo per vincere”, ma dichiara: “Vediamo di non abbuscare”.

Uno dice, quello l’allenatore è cambiato.

E speriamo cambi pure il trend, che qua in tema di vittorie siamo rimasti a Lanciano, un dolce ricordo, una serata di speranza.

Sì, quella volta che cacciarono Fabiani.

Mi incammino al “Matusa” sperando di non dover fare la doccia per vincere, come accaduto nell’unica e sola volta.

Mi incammino al “Matusa” coi rumors di mercato che già impazzano sui media che parlano bravo, mentre io sto cercando di capire se miglioreremo, e quanto, il girone d’andata scorso.

Che poi, il mercato… Un tempo credevo al potere salvifico del mercato di riparazione.

Mi ricordo, fu proprio a Frosinone, Roba di quasi trenta anni fa, il tempo di Tobia (dalla C portaci via).

Che mi incamminai al “Matusa” senza aver vinto ancora una partita. Eppure avevamo fatto la Nazionale di serie C, ci mancava solo un tassello, lo stopper (centrale difensivo non si diceva ancora, mi pare).

E lo avevamo preso il sabato prima della partita.

Tal Pasquali Alessandro, proveniente dal Sorrento.

Allora non ci stava tutto questo flusso social, e quindi l’esordio di Pasquali lo “imparammo” quando i calciatori scesero in campo. 

Come tanti coglioni, nel vederlo, ci abbracciamo in Curva come se avessimo vinto il Mondiale.

E non vi dico e non vi conto quel che accadde quando, alla fine del primo tempo, Crialesi ci portò in vantaggio su calcio di rigore.

Avevamo la piena certezza che le parole urlate da Enrico Fedele all’interno del Capitol (“O la B… O la B!”) si erano già avverate.

Solo che le partite durano due tempi. E nel secondo tempo il Frosinone passò nel tritacarne la nostra difesa, Pasquali Alessandro compreso.

Con grande merito di un salernitano. Non Pasquali, ma Pasquale.

Che me la ricordo ancora la curva frusinate che urlava il suo nome: “Viscido, Viscidooo”.

Facemmo a tempo a tempo a beccarne tre.

Ecco perché, non mi dite niente, adesso che sono vecchio e stanco, sul potere salvifico del mercato di riparazione ho qualche remora.

E comunque, già che sono lì, dovessimo fare proprio schifo schifo mi consolerò con un revival anni ’80.

Mi metto pure io a cantare: “Viscido, Viscidooo”.

Solo che adesso Pasquale non gioca più. Toccherà trovare un destinatario.

Frosinone Salernitana 3-1 1987-88

A cura di Giovanni Perna.

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